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	<title>Dumpster Dive</title>
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	<description>The Worst Is Yet To Come</description>
	<pubDate>Wed, 21 May 2008 13:47:00 +0000</pubDate>
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		<title>The Etruscan Mask - La Maschera Etrusca</title>
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		<pubDate>Tue, 20 May 2008 11:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gweedo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<category><![CDATA[horror]]></category>

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Da un discutibile film horror salta fuori un’interessante teoria che giustificherebbe la malvagità innata degli abitanti dell’Italia centrale.
Etruschi che considerano questa vita come l’anticamera di quella eterna?
Perché non mandare qualche studente americano sfigato in avanscoperta!?


Cosa può rovinare una bella cena a base di fritto e birra economica con i tuoi amici? Le risposte sono innumerevoli, [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/etruscan/etruscan_front" alt="" /><img src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/struttura/frontline_ombra" alt="" /></p>
<p class="MsoNormal">Da un discutibile film horror salta fuori un’interessante teoria che giustificherebbe la malvagità innata degli abitanti dell’Italia centrale.</p>
<p class="MsoNormal">Etruschi che considerano questa vita come l’anticamera di quella eterna?</p>
<p class="MsoNormal">Perché non mandare qualche studente americano sfigato in <em>avanscoperta</em>!?</p>
<p><span id="more-27"></span></p>
<p class="MsoNormal"><img style="vertical-align:text-bottom;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/struttura/separatore_cinema" alt="" width="600" height="70" /></p>
<p class="MsoNormal">Cosa può rovinare una bella cena a base di fritto e birra economica con i tuoi amici? Le risposte sono innumerevoli, ma neanche la bombola del gas che esplode uccidendo tutti quanti riuscirebbe a sortire lo stesso effetto di questo film. E&#8217; inutile perdersi in preamboli. Leggete e perite.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;float:left;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/etruscan/etruscan_doppietta" alt="" width="200" height="113" />Una macchina attraversa le campagne toscane per fermarsi presso un vecchio casolare dall&#8217;aspetto trascurato. Due uomini escono dall&#8217;automobile; per fargli notare che sono graditi un vecchietto  salta fuori salutandoli a doppietta spianata. Nonostante uno dei due stranieri ostenti una 24 ore Stefano (il vecchio) si affanna ad informarsi se hanno con loro i soldi: l&#8217;arteriosclerosi gli impedisce di collegare il clichè della valigetta a una quantità ragguardevole di banconote; li fa entrare nella sua sontuosa dimora e gli mostra l&#8217;oggetto che giustificherà un&#8217;ora e mezza di horror squallido: indovinate? Bravi! La Maschera Etrusca® ©!<br />
Antonio, quello che dei due sembra l&#8217;esperto in fatto di Etruschi inizia ad esaminare l&#8217;artefatto, identificandolo come &#8220;un bronzo etrusco risalente al quinto secolo avanti cristo, la cui maschera facciale rappresenta una divinità sconosciuta o un demone&#8221;. Enciclopedico.<br />
L&#8217;uomo con la valigetta, forse perché è particolarmente snob o più probabilmente per pigrizia dei doppiatori si rivolge a Stefano per interposta persona: parla in un italiano perfetto ad Antonio che poi ripete al vecchio la stessa cosa con risultati decisamente esilaranti. Dopo essersi scambiati qualche battuta con questo sistema da &#8220;triello&#8221; il Sig. Valigetta esprime la sua intenzione di comprare l&#8217;oggetto e l&#8217;altro prontamente traduce a Stefano, ma alla richiesta di vedere il sepolcro nel quale è stato rinvenuto il manufatto il tombarolo si inalbera e puntando il suo schioppo esorta la coppia a pagare senza fare domande.<br />
Come se un paio di cartucce calibro 12 non fossero un messaggio abbastanza eloquente, il traduttore spiega che &#8220;l&#8217;accordo non è negoziabile&#8221;, dunque quello spalanca la 24 ore rivelando un carico di banconote da 100.000 lire. Alla vista del Caravaggio, Stefano consegna la maschera e sempre tenendo i due sotto tiro li scorta alla macchina. Come i suoi ospiti se ne sono andati, si reca nel fienile dove tra resti umani marci e spappolati appesi un po&#8217; ovunque si punta la fida doppietta alla testa e si fa saltare il cervello.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignright" style="border:1px solid black;margin-left:3px;margin-right:3px;float:right;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/etruscan/etruscan_befana" alt="" width="200" height="113" />Siena, sei anni dopo.<br />
Facciamo conoscenza con i veri protagonisti di questo capolavoro: giovani fastidiosi. Stanton e Aurora, degli hippie che in quanto tali sono già condannati a morte come da standard degli horror stanno intrattenendo gli astanti con un concertino chitarra e tamburello. Il loro indice di gradimento è così alto che vengono lapidati con degli spicci da una ragazzina di passaggio. Jude, la nostra popputa protagonista gestisce un florido business della bigiotteria di peltro mentre Mark, il bravo ragazzo della situazione e Speed, il tombeur de femmes le ronzano intorno molestandoci con le loro vuote allitterazioni.<br />
Dopo pochi istanti di film già nutro un odio profondo per tutti gli interpreti, poi questa intolleranza si moltiplica quasi all&#8217;infinito quando Stanton scrocca 10 euro a Mark con la classica promessa &#8220;domani a quest&#8217;ora offrirò champagne a tutti, sto aspettando un pacco di magliette da vendere ad un tizio di Milano che me le pagherà a peso d&#8217;oro&#8221; e la sua ragazza incalza &#8220;poi andremo in Marocco a comprare delle stoffe per fare dei vestiti bellissimi&#8221;. Mark, che ribadisco, è il bravo ragazzo, si fa infinocchiare e allunga i soldi al fricchettone. Mentre gli hippie illustrano i loro infallibili sistemi per diventare miliardari una vecchia con una tunica nera ed un bastone da mago probabilmente rubato ad un negozio di articoli per true-black-metallers (o a Richard Benson) si avvicina alla bancarella di Jude e sceglie tra l&#8217;orrida paccottiglia un braccialetto per poi allontanarsi come se niente fosse. La ragazza vedendosi fregare sotto al naso un prezioso monile da venti euro ci rimane un po&#8217; male, Mark cerca di fermare la befana che per tutta risposta lo maledice con una supercazzola in <em>lingua occulta generica inventata #118</em>.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;float:left;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/etruscan/etruscan_puccipucci" alt="" width="200" height="113" />Non c&#8217;è tempo per reclamare i venti euro: la campana che suona ricorda a Jude, Speed e Mark che è ora di andare a lavorare. Sentendo parlare di lavoro i due fricchettoni scompaiono con la velocità di un ninja: Stanton propone un caffè alla sua ragazza, tanto paga qualcun altro.<br />
Uno stacco ci mostra la vecchia strega che vaga per vie e piazze guidando stormi di piccioni con ampi gesti propri di un vigile urbano: un potere che a Venezia la renderebbe ricca.<br />
E&#8217; il primo giorno di lavoro per Mark e a quanto pare consegnare giornali è un lavoro di grande responsabilità perché la donna dall&#8217;aspetto di feldmaresciallo che gestisce l&#8217;agenzia gli attacca una sega sul credere, l&#8217;obbedire e il combattere della consegna del quotidiano, poi affida a Mark e Speed un grosso mazzo di chiavi, perché le consegne vanno fatte direttamente <em>DENTRO</em> casa dei clienti. Jude, che lavora come segretaria riceve una chiamata da un nuovo cliente che con voce cavernosa chiede di poter ricevere il giornale in via Etruria 24 quarto piano. Mark e Speed vedendo la ragazza riagganciare la cornetta con un&#8217;espressione traumatizzata chiedono quale sia il problema e Jude risponde che in quel palazzo è morto suo padre anni prima. TA-TA-TA-PROOooooot!</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignright" style="border:1px solid black;float:right;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/etruscan/etruscan_mask" alt="" width="200" height="113" />Sorvoliamo sul fatto che i due sono costretti a consegnare i giornali in piena notte (immaginatevi la sorpresa nello svegliarsi per andare al cesso e trovarsi uno sfigato sconosciuto nel corridoio). Mentre Speed è impegnato a spedire sms alle sue molte amanti tocca al povero (e bravo) Mark consegnare il giornale al Sig. Samuel Powell di via Etruria n°24, quarto piano. Il palazzo si presenta subito bene: spaventose figure di pietra che incombono dalla facciata e l&#8217;evidente assenza di un amministratore di condominio. Arrivato all&#8217;appartamento apre la porta per scoprire che i simpatici padroni di casa hanno messo di fronte all&#8217;entrata la Maschera Etrusca®© come cane da guardia, che fissa Mark con le sue orbite vuote mentre entra terrorizzato. Avete letto bene. La maschera è in possesso del Sig. Powell, ma non finisce qui; infatti mentre il ragazzo percorre il corridoio intravede per un istante la vecchia befana ladra di bancarelle ed una volta lasciato il giornale se ne va a passo sostenuto. Tornato sulle scale subisce il classicissimo scherzo da film horror: Speed gli arriva silenzioso alle spalle e gli fa venire un infarto. Dopo un doveroso &#8220;vaffanculo&#8221; tornano alla macchina dove Mark racconta di aver visto la vecchia e di aver provato un forte mal di testa. L&#8217;auto parte e nel frattempo il regista decide di regalarci altre inquadrature delle figure di pietra che sono sulla facciata, di cui sembra essere totalmente innamorato, dato che ce le propinerà ogni volta che ne avrà l&#8217;occasione.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;float:left;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/etruscan/etruscan_cristo" alt="" width="200" height="113" />E&#8217; giunto il momento di conoscere padre Cristopher, un prete/insegnante universitario di storia, intento a dare informazioni  più o meno fuorvianti ad una folla di studenti, tra i quali possiamo ritrovare l&#8217;intero gruppo dei nostri eroi. Dopo aver mostrato un affresco (che inspiegabilmente si trova su una parte di muro esterno ancora perfettamente intonacato) che Speed descrive come un porno etrusco e che alla coppia di hippie scatena tempeste ormonali, si avvicina a Jude e la musichetta che parte ci fa capire che stiamo per assistere ad un momento strappalacrime. Il prete parla a Jude dell&#8217;importanza che il suo defunto padre ha avuto per la realizzazione degli scavi archeologici in cui si trovano e si dispiace del fatto che la ragazza non l&#8217;abbia mai conosciuto ecc ecc ecc.<br />
Tra una chiacchiera e l&#8217;altra i nostri amici si accorgono dell&#8217;assenza di Mark. Speed decide di telefonargli, non prima di aver mostrato a tutti il suo nuovo cellulare, regalatogli da una delle sue squinzie più facoltose.  Mark si trova in via Etruria intento a fissare con aria rapita le statue sulla facciata del palazzo con il telefono che squilla in tasca. La cosa si conclude con un niente di fatto, la scena cambia e tutti e tre si ritrovano nell&#8217;ufficio dell&#8217;agenzia. Mark viene interrogato sulla sua assenza alla lezione. Risponde che non si è svegliato e che ha bisogno di una sveglia &#8220;più potente&#8221;, possibilmente un batterista grind. Ricevuta la lista delle consegne per la notte si riparte.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignright" style="border:1px solid black;float:right;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/etruscan/etruscan_fissa" alt="" width="200" height="113" />Stavolta il bravo ragazzo si rifiuta di entrare da solo e si porta dietro Speed che insiste per visitare anche gli altri appartamenti, dal momento che sono vuoti. Mark accusa di nuovo il mal di testa e vorrebbe tagliare corto, ma l&#8217;altro come si addice ad ogni personaggio stupido di film horror sfida il destino bastardo. Trovano una stanza con delle sagome disegnate sul pavimento e sangue sulle pareti: la scena di un crimine. Fortunatamente lo spavento causato dal vedere all&#8217;improvviso le proprie facce riflesse su uno specchio rotto li convince a ritornare al lavoro. Per Mark si ripete la scena della notte precedente con aggiunta di flashback violenti generici, Speed invece al posto della befana vede una piacente giovane donna poco vestita che lo fissa con sguardo invitante. Privilegiato di merda.<br />
Alla macchina i due si dividono. Mark decide di tornare a piedi ma prima di riuscire ad andarsene deve fissare estasiato per un paio di minuti queste minchia di statue (per cui il regista prova una vera perversione sessuale); il suo stato di semicoscienza si interrompe bruscamente quando ha un&#8217;allucinazione in cui la testa di uno dei &#8220;gargoyle&#8221; gli cade addosso. Un piccione appollaiato su una delle sculture decide di cagargli in testa, niente visioni stavolta, la merda è vera.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;float:left;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/etruscan/etruscan_budella" alt="" width="200" height="113" />A pochi metri di distanza Speed è ancora nella macchina, di fronte al portone del palazzo. Riceve un mms piuttosto particolare: scopriamo infatti che il male può mandare messaggi con il cellulare, in questo caso la procace donna fantasma invita il ragazzo dei giornali a salire e giocare con lei. &#8220;OK BABY!&#8221; risponde l&#8217;idiota lanciandosi infoiato su per le scale. La meretrice lo attira fino all&#8217;attico dove al centro di una stanza piena di sculture e vari fregi dall&#8217;aspetto demoniaco giace un altare. Speed ci si sdraia sopra e lei comincia a sbaciucchiare l&#8217;allocco che proprio mentre si vede slacciare i pantaloni si accorge del suo vero aspetto: la diabolica bellezza dell&#8217;mms altri non è che la befana che senza perdere tempo lo sbudella con un pugnale. Chiusa la storia.<br />
La stessa notte Jude riceve un&#8217;inquietante chiamata da parte del Sig. Powell dalla quale evince che lui e suo padre si conoscevano. Il mattino seguente chiede a padre Cristopher più informazioni su questo losco individuo e il prete le racconta che il &#8220;malvagio e corrotto&#8221; Samuel Powell era un socio di Antonio.<br />
Jude incontra i suoi amici. Mark (che si sta facendo scroccare altri soldi da Stanton) racconta le sue impressioni sulle stranezze accadute in questi giorni, comprese le sensazioni provate nella casa di via Etruria e le sue allucinazioni edilizie. Jude sbarra gli occhi sentendo della visione di Mark perché suo padre, racconta la ragazza, è morto spappolato da una di quelle statue.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignright" style="border:1px solid black;float:right;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/etruscan/etruscan_foto" alt="" width="200" height="113" />Jude invita Mark a casa sua per un caffè, ma una volta arrivati non fa altro che svitare la moka e parlargli della sua famiglia mostrandogli una foto di suo padre. Visitano lo studio dell&#8217;archeologo che versa in un disordine totale ma neanche un granello di polvere ricopre le misteriose pergamene piene di simboli astrusi che sono sparse strategicamente sul tavolo. Jude si sdraia sul letto e -tagliando corto- si offre a Mark, ma la sfiga sembra non abbandonarlo mai: come le sue labbra sfiorano quelle della ragazza un flash a base di Maschera Etrusca®© funge da secchiata d&#8217;acqua gelida, rovinando il momento romantico.</p>
<p class="MsoNormal">Stanton e Aurora sono in giro per le vie di Siena, due monelli toscani al grido &#8220;<em>il budello di tu ma&#8217;</em>!&#8221; scippano alla coppia la borsa piena di preziosissime T-shirt, facendo sfumare i loro sogni di grandezza. Cercano di inseguire i mariuoli ma da fumatori incalliti si fermano dopo sei metri. Visto il disastro economico che si prospetta, Stanton è costretto a lavorare con i suoi amici per l&#8217;agenzia riempiendo il posto vacante lasciato  da Speed (che nessuno si degna di cercare).</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;float:left;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/etruscan/etruscan_vecchio" alt="" width="200" height="113" />Si ricomincia con le consegne, oltre a Mark e Stanton questa volta c&#8217;è anche Jude che ha intenzione di scoprire di più sulla morte del padre. Invece di limitarsi a fare il proprio lavoro visitano per prima la scena del delitto dove per l&#8217;ennesima volta Mark viene colto dal misterioso mal di testa. Stanton cerca in tutti i modi di rubare l&#8217;argenteria ma viene pizzicato dai suoi compagni. Jude entra in casa di Powell per consegnare il giornale quando sente la rauca voce del vecchio chiamare aiuto. Classica scena da &#8220;<em>fatti i cazzi tuoi</em>&#8220;: la ragazza entra nella stanza e vede il vecchio apparentemente morto sul letto, appena lo tocca quello urla come un&#8217;aquila, poi salta fuori anche la befana che la caccia a male parole.<br />
Assistiamo a questo punto ad una deliziosa doppia scena parallela: La befana che si trova al capezzale di  Powell delira circa &#8220;un nuovo ospite per il nostro padrone&#8221; mentre a casa di Jude vediamo che lei e Mark alla fine ce l&#8217;hanno fatta ad accoppiarsi nonostante gli inopportuni flash vari. Jude si mette a cercare tra la roba di suo padre alla ricerca di informazioni sul suo corrotto e malvagio compare. Scopre grazie ad una vecchia agenda che i due si frequentavano assiduamente e che Powell è meno vecchio di quanto appare da un appunto scritto da Antonio per ricordarsi del compleanno dell&#8217;amico. Si reca in biblioteca per esaminare i titoli di giornale riguardanti la morte del padre e scopre che il palazzo di via Etruria ha fatto più vittime della seconda guerra mondiale: tutti gli inquilini del condominio sono stati sbudellati, spappolati, trifolati e/o soffocati.</p>
<p class="MsoNormal">Ci pensa padre Cristopher a smuovere la situazione. Lo vediamo di fronte al palazzo intento a fissare le statue, purtroppo nessuna sembra essere intenzionata a precipitare per sfracellarlo. Attraversa il portone e sale le scale fino all&#8217;appartamento di Powell dove viene accolto dalla vecchia che il prete sembra conoscere visto che invece di chiamarla &#8220;vecchia scorreggia&#8221; si rivolge a lei chiamandola &#8220;Minerva&#8221;.<br />
Avverte la vegliarda che se non lascerà in pace la figlia di Antonio spiffererà alla polizia &#8220;tutto quello che sa&#8221;, senza chiaramente scendere in particolari che noi sappiamo essere inesistenti. Minerva ride del prete che &#8220;ha aiutato a liberare il demonio nel mondo&#8221; e lo conduce dal marito, ma Cristopher alla vista del vecchietto canuto fugge inorridito.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignright" style="border:1px solid black;float:right;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/etruscan/etruscan_statuedelcazzo" alt="" width="200" height="113" />Dopo essere deliziati da altre immagini di ormai celebri statue da facciata vediamo il buon pastore che chiede a Jude di poter accedere allo studio di Antonio per cercare qualcosa (che speriamo abbrevi questa sofferenza ricacciando il demonio nella fogna da cui è uscito). Trova tra le carte ingiallite la pagina di un testo occulto tradotto dall&#8217;archeologo poco prima della sua morte, poi è costretto a sfagiolare a Jude tutto quello che sa sulla faccenda. Cristopher e Antonio erano amici ma ebbero una discussione in seguito alla vendita della Maschera®© a Powell, che pare fosse una specie di malvagio sacerdote di un culto pseudo etrusco legato al demone che alberga nell&#8217;artefatto. Il demone in questione avrebbe risucchiato la vita a Powell e Minerva facendoli apparire così vecchi.</p>
<p class="MsoNormal">Jude chiama Mark che come potete facilmente immaginare si trova in via Etruria ad ammirare la facciata del suo palazzo preferito con lo sguardo che avrebbe Keith Richards mentre osserva una piantagione di papaveri da oppio.<br />
Il bravo ragazzo raggiunge Jude e il prete nello studio dell&#8217;archeologo, dove Cristopher tiene banco raccontando gli altri dettagli della storia. Antonio aveva trovato un&#8217;antica preghiera per bandire il demone Tonos (spero di averlo scritto bene per non incorrere nella sua ira), che si impossessa di chiunque indossi la maschera per saziare le sue scontate brame demoniache (sesso, droga e panini col tonno).</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;float:left;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/etruscan/etruscan_spacca" alt="" width="200" height="113" />A questo punto il trio si reca alle rovine etrusche teatro della lezione di qualche giorno prima, il prete recitando versi in <em>lingua occulta inventata #152/b</em> distrugge l&#8217;affresco raffigurante Tonos con scalpello e mazzetta, questo sembra scatenare l&#8217;ira dei piccioni che abitano il posto i quali iniziano a sciamare in numero consistente sopra alle teste dei nostri eroi (il fatto che nessun piccione bombardi il trio rende automaticamente questo film fantascienza piuttosto che horror). Costruiscono una &#8220;pira funebre per il demone&#8221; servendosi di una catasta di legna che qualcuno (probabilmente un attrezzista sottopagato) ha provvidenzialmente disposto in un angolo del sito archeologico, poi ritornano in città per impossessarsi della Maschera®©.</p>
<p class="MsoNormal">Visto che a causa delle sue insolvenze Stanton è stato cacciato dall&#8217;appartamento in cui viveva, da bravo squatter decide di trasferirsi insieme ad Aurora in uno dei tanti appartamenti sfitti del palazzo di via Etruria. Ottima idea. Accompagnato da una colonna sonora che sembra scritta da Malgioglio dopo aver bevuto una pinta di etere forza la serratura del portone. La sua ragazza si lamenta del colore della carta da parati e dei disegni a forma di persona sul pavimento, ma Stanton ormai ha già deciso, quello sarà il loro nido d&#8217;amore. Infatti non perde tempo e propone ad Aurora di scopare sul pianerottolo, quella fa un po&#8217; di resistenza ma alla fine cede. Hanno ancora la maggior parte dei vestiti addosso quando vengono interrotti dal classico rumore di spada sguainata seguito da pesanti passi e rutti attutiti. Qualcuno indossando la Maschera Etrusca®© scende le scale. Stanton, che ha problemi a rimettersi i calzoni viene investito da una serie di pugnalate che arriva (anche se tardi) graditissima e mentre il fricchettone giace sanguinante sul pavimento il demone va ad occuparsi di Aurora, che dimostrando tutta la sua intelligenza va a barricarsi in un armadio a muro.</p>
<p class="MsoNormal">Ecco il trio ammazzademoni parcheggiare l&#8217;auto in via Etruria. Cristopher e Jude mostrano tutto il loro coraggio spedendo Mark a rubare la Maschera®©. Mentre il bravo (e un po&#8217; coglione) ragazzo si trova sulle scale il male sembra telefonare di nuovo, Stanton cerca di scroccargli 5 euro anche nella morte e la voce lo guida fino al cadavere mutilato dell&#8217;hippie. Sente le grida di Aurora che è legata seminuda ad una parete dell&#8217;attico. Come Mark fa per avvicinarsi balza fuori dal nulla Minerva che lo tramortisce soffiandogli in faccia una polverina magica.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignright" style="border:1px solid black;float:right;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/etruscan/etruscan_dimonio" alt="" width="200" height="113" />Al suo risveglio la vecchia e suo marito gli sono addosso e finalmente (?!) palesano le loro intenzioni. Powell è vecchio e debole e Tonos  ha scelto Mark come suo nuovo ospite. Blaterando cazzate nell&#8217;ormai celeberrima <em>lingua inventata</em> Minerva incorona il ragazzo con la Maschera Etrusca®©. Il demone ora posside Mark che come prima cosa dopo il cambio di residenza decide (a ragione) di staccare la testa alla vecchia. Deride le grida disperate di Aurora e infine la strangola.<br />
Il neoposseduto torna dai suoi amici e consegna a Cristopher la Maschera®©. Jude e il prete sembrano notare il comportamento strano di Mark ma se maciullassero seduta stante il corpo ospite del demone si verificherebbe un anticlimax, ergo saltano in macchina alla volta del sito archeologico dove li aspetta la pira.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;float:left;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/etruscan/etruscan_occhio" alt="" width="200" height="113" />Arrivati al luogo del rito il prete non perde tempo: sistema la Maschera®© nella pira e cosparge generosamente il tutto di benzina. Accende il fuoco e comincia a recitare versi a casaccio dalla pergamena di Antonio e subito Mark comincia a grugnire come un facocero; le lenti a contatto stile &#8220;serpente&#8221; da 5 euro che indossa ci fanno capire che il demone è incazzato. Distrugge la pergamena incendiandola con i suoi superpoteri poi con un pugno fa volare il prete ad una decina di metri di distanza, Jude raccoglie una pertica infuocata e gliela sbatte in faccia. Tonos, giustamente offeso dal gesto violento vuole uccidere la ragazza che grida per avere supporto da padre Cristopher. Il demone si scompiscia facendo osservare che &#8220;i preti non sono famosi per il loro coraggio&#8221;. Un duro colpo, ma il buon pastore (inspiegabilmente vivo dopo lo spaventoso schianto) replica che &#8220;i preti sono famosi come copisti di antichi manoscritti&#8221; sfoderando dal taschino una copia del testo che il demonio aveva incenerito e attacca a recitare. Il demone accusa, ma subito dei volatili suoi alleati provvedono alla rimozione di entrambi gli occhi del prete che in pochi istanti viene ricoperto da uno sciame di pessimi corvi in CGI.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignright" style="border:1px solid black;float:right;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/etruscan/etruscan_tonnos" alt="" width="200" height="113" />Il sacrificio del sacerdote comunque serve allo scopo: Jude ha il tempo di piantare un legno nel collo di Mark poi lo spinge nel fuoco purificatore della pira. Mentre il suo corpo brucia Tonos ci rivela la sua vera forma: Demone Alato Generico. La creatura infernale si alza in volo per salvarsi dalle fiamme, ma goffamente ricade sulla pira schiattando piuttosto dolorosamente. Mentre la nube di corvi si dissolve per rivelare il cadavere scarnificato del prete Jude prende (con l&#8217;ausilio di un bastone) la maschera ancora incandescente e dopo averla spiaccicata con una pietra la getta in un pozzo (non segnalato e che probabilmente contiene i cadaveri di decine di turisti distratti).</p>
<p class="MsoNormal">Nelle profonde e buie acque del pozzo seguiamo la discesa della Maschera®© che -magia!- riprende la sua forma per tornare (nel sequel) a molestare le anime dei mortali.</p>
<p>Tremate!</p>
<p>[Un ringraziamento è dovuto a Never51, Bateau, Raulo e JoJo per aver condiviso film, fritto e AlpenBrau, inoltre un ringraziamento speciale va a Sartzhander per il consueto supporto tecnico. <em>SOPRAVVIVERE!</em>]</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/struttura/logo_trasparente" alt="" width="299" height="82" /></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/dumpsterdive.wordpress.com/27/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/dumpsterdive.wordpress.com/27/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dumpsterdive.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dumpsterdive.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/dumpsterdive.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/dumpsterdive.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/dumpsterdive.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/dumpsterdive.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/dumpsterdive.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/dumpsterdive.wordpress.com/27/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/dumpsterdive.wordpress.com/27/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/dumpsterdive.wordpress.com/27/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dumpsterdive.wordpress.com&blog=3576819&post=27&subd=dumpsterdive&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Subhuman - Disumano</title>
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		<pubDate>Fri, 09 May 2008 13:33:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gweedo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[
Una lunga e interessante serie di viaggi di un uomo tra casa e bar e la continua assunzione di droga sono interrotte sporadicamente da una fastidiosa sottotrama comprendente creature simil-vampiro e organizzazioni religiose occulte.
Alcolica propensione alla filosofia da gabinetto pubblico, decapitazioni, droga con la pala, interni squallidi e una fotografia che richiede 10/10° per occhio. [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/subhuman/subhuman_front" alt="" width="148" height="142" /><img src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/struttura/frontline_ombra" alt="" width="322" height="31" /></p>
<p>Una lunga e interessante serie di viaggi di un uomo tra casa e bar e la continua assunzione di droga sono interrotte sporadicamente da una fastidiosa sottotrama comprendente creature simil-vampiro e organizzazioni religiose occulte.</p>
<p>Alcolica propensione alla filosofia da gabinetto pubblico, decapitazioni, droga con la pala, interni squallidi e una fotografia che richiede 10/10° per occhio. Tutto questo e poco altro in Subhuman!</p>
<p><span id="more-26"></span></p>
<p class="MsoNormal"><img style="vertical-align:text-bottom;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/struttura/separatore_cinema" alt="" width="600" height="70" /></p>
<p>Le immagini che precedono il menù ci mostrano i temi principali di questo film, che non può assolutamente mancare in casa di chi ha un frigorifero traballante ed è in cerca dello spessore ideale: decapitazioni e droga. Analizzando attentamente la copertina di questo succulento dvd possiamo trovare, oltre ad una sinossi così vaga che potrebbe riferirsi ad un altro film con protagonista omonimo, altra decapitazione di serie B, un tizio con la mano infilata nel collo di un altro, la faccia da pazzo del protagonista e una mano che brandisce quello che sembra un grosso pene sanguinolento; questo mi porta a sperare di trovare in questo film il mio argomento preferito: autocastrazione.</p>
<p><img class="alignleft" style="border:1px solid black;float:left;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/subhuman/subhuman_pera" alt="" /></p>
<p class="MsoNormal">Si parte in quarta con un intro parlato che ci porta a conoscere l’esitenza dell’ennesima-specie-predatrice-mangia-uomo ecc ecc; ci gira un po’ intorno, ma ho capito l’andazzo: merda! –dico-, ci risiamo, di nuovo vampiri. Perché nel cinema di serie B sono tornati tanto in voga questi vampiri? A volte ho il cupo terrore che questi film siano fatti tutti dalla stessa persona; scopro che non è così, ma scopro anche che il film in questione è fatto tutto dalla stessa persona. Mark Tuit ha infatti scritto, diretto, prodotto ed interpretato questo gioiello. La colonna sonora gli è sfuggita per pochissimo.</p>
<p class="MsoNormal">Ma torniamo a noi, ci sono neuroni da bruciare.</p>
<p class="MsoNormal">Iniziamo con un bel luogo comune: due sbudellate si stanno kittando per uscire quando una delle due non resiste e spara un &#8220;andiamo a cercare da mangiare?&#8221;, alla risposta &#8220;certo!&#8221; dell&#8217;altra ci troviamo in strada. Immediatamente un uomo gli si mette alle calcagna e le segue a distanza di sicurezza accendendosi una sigaretta, le donne entrano in un locale mostrando le proprie grazie agli astanti. Un vecchietto alcolizzato con una fantastica camicia di flanella rossa non sembra raccogliere, ma un tizio con la faccia da impiegato delle poste che siede qualche sgabello più in là ci casca con tutte le scarpe e offre da bere alle pulzelle; ovviamente vino rosso.<br />
Fuori il pedinatore fa per entrare gettando la sigaretta, che però colpisce &#8220;la-giacca-preferita-lo-sai-quanto-l&#8217;ho-pagata&#8221;  di un energumeno nero intento in una difficile minzione contro il muro del vicolo. Subito quello vuole attaccare briga e chiama i suoi scagnozzi, colpisce un paio di volte il fumatore molesto che però risponde sfoderando un grosso coltello ricurvo e puntandoglielo alla gola. Segue uno scontro dialettico in cui il pisciavicoli ha la peggio e il fumatore se ne va al bar a berci sopra per festeggiare la vittoria.<br />
Intanto nel cesso del bar c&#8217;è uno stupendo dialogo per metafore tra le ragazze ed il Bob Hoskins dei poveri che si è fatto abbindolare, dove per &#8220;montagne russe&#8221; si intende &#8220;tirare coca da sopra le tette&#8221; e per &#8220;entrare nel tunnel dell&#8217;amore&#8221; si intende invece &#8220;queste ci stanno troppo facilmente, la questione mi puzza ma bisogna mandare avanti il film&#8230;&#8221;.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignright" style="border:1px solid black;float:right;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/subhuman/subhuman_flanella" alt="" />Finalmente possiamo riconoscere il fumatore come protagonista, perché una volta entrato nel bar si siede accanto all&#8217;Uomo Flanella e inizia una discussione nichilistofilosofica da sagra del porcino, poi i tre che si erano appartati al cesso a fare giochi di parole sui luna park tornano al bancone; l&#8217;uomo paga mentre le ragazze vanno ad aspettarlo all&#8217;uscita con la promessa di una serata indimenticabile. Salta fuori che le ragazze gli offrono una bella siringa già pronta di eroina, che peraltro lui si fa iniettare senza tante storie. Evidentemente la strategia è quella di far perdere i sensi alla vittima per poi spupazzarsela a piacere, ma tutto va in fumo quando Martin, il nostro eroe, decapita di netto una delle -forza, diciamolo- vampire. L&#8217;altra si da alla fuga, anche perché Martin è così coglione da fermarsi a dire al neo-eroinomane quanto è fortunato ad essere vivo ed a bruciare il cadavere in un cassonetto con della vodka. Lanciatosi all&#8217;inseguimento deve fermarsi dopo pochi metri  perché viene investito da una macchina di passaggio. Mentre la vampira  cerca il coltello caduto nell&#8217;incidente per accoppare il Van Helsing agonizzante gli occupanti dell&#8217;automobile lo caricano sul sedile posteriore e partono alla volta dell&#8217;ospedale.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;float:left;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/subhuman/subhuman_julie" alt="" width="180" height="101" />Martin però di ospedali non ne vuole sapere, forse perché ha recentemente visto Sicko; chiede di essere portato a casa ma &#8220;il suo coinquilino non risponde&#8221;, quindi la coppietta  divorata dai sensi di colpa per averlo messo sotto lo porta al proprio appartamento.<br />
Dopo avergli vomitato nell&#8217;ascensore, Martin viene fatto accomodare sul divano ma subito confessa di dover usare il bagno, che chiaramente è in fondo a sinistra. Per la gioia dell&#8217;idraulico gli vomita anche nel lavandino, poi dal suo marsupio tira fuori il nècessaire e si fa una pera. Non vedendolo tornare Ben va a cercarlo, lo trova stramazzato sulla tazza con la siringa ancora nel braccio e lo trascina di nuovo sul divano. Notiamo che il padrone di casa ha un dito fasciato e grazie ad un pronto flashback lo vediamo intento a frugare nella roba di Martin, che scopriamo essere un tossico ordinato che preferisce tenere le vecchie siringhe nella tasca del giubbotto piuttosto che gettarle per strada.<br />
&#8220;Non preoccuparti non ho nè AIDS nè altre malattie contagiose del genere&#8221; sdrammatizza subito; un altro flashback ci rivela che Ben, trovando un bustone di pasticche multicolori stile smarties, le butta nel cesso, con grande cruccio dell&#8217;inveterato tossico.<br />
Ben lo vuole sbattere fuori di casa, ma Martin avverte chiaramente la coppia: chi lascia la sicurezza delle quattro mura va in contro a morte certa; poi propone ai due di uscire (?!?!?)  per ricomprare tutta la droga che gli &#8220;serve per rimettersi in forma&#8221;. Probabilmente i vampiri di questo film non possono né buttare giù porte, né aggredire chi si sta recando da uno spacciatore. Curiose regole della non-morte.</p>
<p class="MsoNormal">Ma è giunto il momento delle rivelazioni: “spacciatori a cui devi dei soldi? Lupi mannari? Alieni? Vampiri?” chiedono scettici Ben e Julie. “Se vuoi una definizione che corrisponda ad un’immagine mentale che tu possa capire…allora sono vampiri” e chiaramente “dimenticate tutto quello che sapete, che avete letto o visto” risponde Martin con la faccia di chi non vedeva l’ora di pronunciare questa frase. “Come possiamo credere ad un drogato alcolizzato?!” si informa la coppia. “Io bilancio l’alcool e la droga, tengo in equilibrio la mente e il corpo” prova a buttare di rimpallo. Quest’uscita non sembra aver convinto nessuno, allora Martin sfagiola un’altra sega filosofica (che mi ha fatto venire voglia di salire sul tetto e cominciare a lanciare tegole ai passanti); stavolta funziona, i due, adeguatamente istruiti, si recano uno in farmacia e l’altro dallo spacciatore di fiducia dei cacciatori di vampiri.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignright" style="border:1px solid black;float:right;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/subhuman/subhuman_beccamorto" alt="" width="180" height="101" /></p>
<p class="MsoNormal">Dallo spacciatore va tutto ok. Solite scene di lecito sospetto iniziale, sobborgo squallido , tutto regolare. In farmacia invece dopo che Julie consegna la misteriosa ricetta “ammazzavampiri” consegnatale da Martin (spendibile in tutti gli esercizi convenzionati), viene avvicinata da quello che chiameremo Dr. Beccamorto. Si presenta come un medico e sembra conoscere bene i fatti, asserisce che Martin è scappato da un istituto psichiatrico e convince Julie a mischiare dei potenti sonniferi alle droghe (in caso l’eroina non bastasse) in modo che possa raccattarlo una volta addormentato direttamente all’appartamento.</p>
<p>I due neo corrieri della droga consegnano il carico a Martin che butta giù una manciata di pasticche a caso, tra cui una di quelle traditrici, accompagnata da un generoso sorso di vodka (alla maniera suicida della Monroe). Lo lasciano a marinare un po’ sul divano poi chiamano il Dr Beccamorto che si presenta accompagnato da tre infermieri che indossano la divisa di ordinanza composta di completo nero e pettinatura alla Beatles. Ben se ne va al lavoro lasciando Julie con i nuovi ospiti che si fiondano nella stanza di Martin. Varie droghe e superalcolici non hanno domato minimamente l&#8217;esuberanza del cacciatore, testimonianza della sua capacità di bilanciare, che si lancia all&#8217;attacco massacrandone due seduta stante a colpi di arti marziali obese e coltellaccio. Gli altri due, non si sa bene come, sono legati nel cesso e l&#8217;intenzione di Martin è di utilizzarli per dimostrare la sua perfetta sanità mentale a Julie, ma i vampiri non ne vogliono sapere di collaborare, allora il nostro eroe si trova costretto a decapitare uno dei Beatles e ad infilargli il braccio -fino al gomito- nell&#8217;esofago. Dopo aver frugato un po&#8217; nel collo estirpa quello che sembra l&#8217;organo che usano per nutrirsi: un grosso pene sanguinolento (che teoricamente dovrebbe uscire dalla bocca per azzannare la vittima) e lo mostra a Julie che farnetica in un angolo terrorizzata.</p>
<p>Addio autocastrazione.</p>
<p><img class="alignleft" style="border:1px solid black;float:left;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/subhuman/subhuman_vermone" alt="" width="180" height="101" />A questo punto Martin mette la lama in mano alla donna e la esorta ad uccidere il Dr Beccamorto, che però continua a imperterrito a fingere di essere il buono. Julie tentenna e il vampiro estrae il suo vermone, ma viene prontamente macellato dal cacciatore che poi infierisce abbondantemente.<br />
Nello stesso momento, Ben, che scopriamo lavorare come cameriere in un albergo, viene chiamato da una stanza per la classica bottiglia di champagne. L&#8217;ospite della suddetta stanza altri non è che la vampira sopravvissuta la sera dell&#8217;incidente stradale. Dice di volerlo ringraziare per averla salvata dal maniaco che la inseguiva, anzi, di volerlo ringraziare caldamente. Tra una carezza e un bacetto la meretrice di babilonia spiattella nel nostro canale uditivo quasi tutte le ovvietà possibili per la situazione: &#8220;voglio farti vedere una cosa&#8221;, &#8220;ti dirò una cosa che non sa nessuno&#8221;, &#8220;ho un segreto&#8221;, &#8220;sono un uomo!&#8221;.<br />
Fortunatamente vengono interrotti, qualcuno bussa alla porta poco prima che il succhiasangue colpisca, è Martin che mette in salvo Ben mentre Julie aggredisce l&#8217;emofaga con l&#8217;ormai collaudatissimo coltellaccio. Ancora una volta il nostro eroe deve intervenire affiggendo alla parete il vampiro per poi farne pajata.</p>
<p><img class="alignright" style="border:1px solid black;float:right;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/subhuman/subhuman_flartin" alt="" width="180" height="101" />Recuperata più o meno la calma Martin consiglia alla coppia di scappare lontano, mentre lui punta dritto al bar dove l&#8217;attende l&#8217;Uomo Flanella per l&#8217;ennesima discussione sui massimi sistemi. La discussione prende la piega del credere o meno a certe cose (deformazione professionale del cacciatore di vampiri) e dopo aver pagato il conto Martin lascia all&#8217;Uomo Flanella un vermone impacchettato come prova. Decide poi di fumare il suo crack in un angoletto, ma si fa di nuovo vivo il pisciavicoli che torna per vendicarsi dello smacco della sera precedente.<br />
Martin è un duro e non si fa spaventare, anche questa volta con il solo uso della favella riesce ad uscire da una situazione spinosa, forse suscitando pena nello spietato gangster di colore.</p>
<p class="MsoNormal">Avendo esaurito le cose sensate da fare, Martin ha intenzione di entrare nell’appartamento di Ben e Julie; qui finalmente possiamo vedere (anche se di spalle) il grande Mark Tuit nel ruolo dell’omino della pizza che provvidenzialmente apre il portone del palazzo al nostro eroe. Con la tecnica della scheda telefonica apre la porta dell’appartamento solo per scoprire che è ancora occupato dai due sposini. Giustificano la loro presenza dicendo che sono stati seguiti e che l’appartamento era il posto più sicuro, ormai qualcosa è cambiato, Ben e Julie vogliono imparare l’arte di ammazzare vampiri, forse attratti da un mondo trasgressivo fatto di pasticche multicolori e decapitazioni a go go.</p>
<p class="MsoNormal">Con Julie che fa da esca catturano una vampira viva, la portano a casa e la legano alla sedia in quanto Martin ha intenzione di farne una nave scuola per i due nuovi abili arruolati. Gli insegna a distinguerli dagli esseri umani usando l’olfatto, poi li lascia con un cocktail dei suoi e con una lama per sistemare il prigioniero: un rito di passaggio. Istruita la coppietta sul da farsi non perde tempo e si lancia al solito baretto. Subito il barista e l’Uomo Flanella gli offrono un giro per sapere di più su quella frattaglia che la sera prima gli aveva lasciato, Martin non si sbottona e rimane su un vago “è la cosa esistente che più assomiglia a Medusa”, ma il barista replica che secondo lui l’ha “preso da un pesce mutante”. Solo l’Uomo Flanella rimane taciturno , visto che sta al bancone dalle sei della mattina. Martin li lascia che sono ancora divorati dal dubbio e dalla curiosità per tornare all’appartamento.</p>
<p class="MsoNormal">Va da se che le cose sono andate storte: la   Nave Scuola giace a terra con la testa recisa, ma Julie è stata morsa. Martin spiega che una volta morse le vittime vengono danneggiate da un enzima che viene loro iniettato fino a farli diventare dei vegetali e che l’unica cura per il mal di testa, in questo caso, è la decapitazione. Ben si rifiuta di uccidere la moglie ma Martin se ne va di nuovo al bar consigliandogli di prendere la droga e di spiccare la testa a Julie. I consigli dell’esperto.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;float:left;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/subhuman/subhuman_deca" alt="" /></p>
<p class="MsoNormal">Stavolta non c’è tempo per discutere di Platone e di Socrate perché due sosia dei Beatles sono al bancone e chiedono di Martin, che prima gli offre uno scotch che sdegnosamente rifiutano, quindi gli offre il famoso sacchetto con l’organo vampiro. I due alla vista del verme sottovuoto escono dal bar con un’espressione minacciosa, infatti nella scena successiva, mentre Martin è impegnato a cercare non-si-sa-bene-cosa sotto un cassonetto nel vicolo viene avvicinato dai succhiasangue.</p>
<p class="MsoNormal">Di sotto al cassonetto Martin fa partire un fendente che taglia di netto i piedi ad entrambi all’altezza del malleolo, i vampiri cercano di darsela a gambe strisciando sulla pancia, ma il cacciatore li raggiunge, li getta nell’immondizia, li decapita e imbastisce un monologo amletiano stereofonico tenedo una testa in ogni mano.</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Martin torna all’appartamento (fortunatamente il film è quasi finito perché non ce la faccio più a vedere questo tizio che fa avanti e indietro tra casa e bar), dalla faccia che ha Ben è facile capire che è diventato vedovo. Sul letto giace il corpo di Julie, con testa a parte. A Martin scappa una lacrimuccia, poi torna da Ben che siede catatonico su una poltrona.</p>
<p class="MsoNormal">Il caso vuole che anche Martin sia passato per la stessa esperienza e gli racconta che tutto sommato l’aver dovuto uccidere la sua ragazza l’ha portato ad essere il professionista che è oggi. Grazie alla Coalizione Delle Chiese Riunite che finanzia la guerra occulta al male Martin ha potuto vendicarsi sui carnefici della sua morosa. Spiega che questa guerra vede schierati dalla parte del bene solo dodici cacciatori come lui e mentre cucchiaio alla mano prepara un’altra pera di eroina gli da gli ultimi consigli necessari al suo nuovo status di dipendente full-time della C.D.C.R.: “prendi sempre la tua droga”, “l’eroina ti serve”, “fatti un tatuaggio sulla vena e bucati là” concludendo con “qualche domanda?”</p>
<p class="MsoNormal">“Lavoreremo insieme?”, chiede Ben.</p>
<p class="MsoNormal">“No, se sei deciso a continuare io posso abbandonare il lavoro. Da oggi ho chiuso.”, risponde, mentre riempie la siringa.</p>
<p class="MsoNormal">“E dove andrai?”</p>
<p class="MsoNormal">“In un posto caldo…” dice Martin piantandosi l’ago in un occhio morendo sul colpo.</p>
<p class="MsoNormal"><img class="alignright" style="border:1px solid black;float:right;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/subhuman/subhuman_perocchio" alt="" width="180" height="101" /></p>
<p class="MsoNormal">Ben non perde tempo. Estratta la siringa dalla faccia del nostro morto eroe si prepara una dose, e se la inietta. Da subito sembra fruire di percezioni particolari, vede dei vampiri che si aggirano nel palazzo, ma resta calmo sulla poltrona anche quando tre succhiasangue spalancano la porta dell’appartamento.</p>
<p class="MsoNormal">La telecamera si sposta nel corridoio dal quale sentiamo solo un’urlo bestiale: la conclusione perfetta per sott’intendere un seguito?</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal">Speriamo di no.</p>
<p class="MsoNormal">L’unica cosa che rimane della visione di Subhuman è una macabra voglia di darsi all’eroina.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/struttura/logo_trasparente" alt="" width="299" height="82" /></p>
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		<title>A Scene At The Sea - Il Silenzio Sul Mare</title>
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		<pubDate>Sun, 04 May 2008 15:36:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Gweedo</dc:creator>
		
		<category><![CDATA[Cinema]]></category>

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		<description><![CDATA[
Un tizio trova nell’immondizia una tavola da surf, Takeshi Kitano lo nota e decide di girare un film.
Successivamente Takeshi Kitano trova nell’immondizia un aborto e decide che sarà il protagonista femminile del suddetto.
Un’ora e quaranta minuti di silenzio, depressione, oceano, surf e pessimo abbigliamento.



La vita è una merda. Ammettiamolo.
Ci alziamo presto la mattina per fare [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:left;"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/sats_front" alt="" width="142" height="142" /><img src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/struttura/frontline_ombra" alt="" /></p>
<p style="text-align:justify;">Un tizio trova nell’immondizia una tavola da surf, Takeshi Kitano lo nota e decide di girare un film.</p>
<p style="text-align:justify;">Successivamente Takeshi Kitano trova nell’immondizia un aborto e decide che sarà il protagonista femminile del suddetto.</p>
<p style="text-align:justify;">Un’ora e quaranta minuti di silenzio, depressione, oceano, surf e pessimo abbigliamento.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal"><span id="more-19"></span></p>
<p class="MsoNormal"><img style="vertical-align:text-bottom;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/struttura/separatore_cinema" alt="" width="600" height="70" /></p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">La vita è una merda. Ammettiamolo.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Ci alziamo presto la mattina per fare un lavoro che non vorremmo fare, frequentando gente che non vorremmo frequentare in posti in cui non vorremmo essere e così via fino a casi ancora più drammatici. E’ dunque chiaro che tutti hanno bisogno di evadere: i satanisti bruciano chiese, i ferrovieri si riempiono di birrette al dopolavoro, gli infermieri tornano a casa e dormono per 15 ore e i parlamentari si chiudono in una stanza insonorizzata e ridono fino a farsi esplodere i polmoni. Ora non dovrebbe stupirci un netturbino giapponese che fa surf nel tempo libero, e infatti niente da dire, ma se Kitano decide di strapparmi 1 ora e 40 di vita vorrei solo conoscere il motivo. Il film, stando a <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Il_silenzio_sul_mare" target="_blank">Wikipedia</a>, ha vinto una carrettata di premi, quindi voglio che sia chiaro che quanto segue è solo frutto della mia anima arida e materialista che si lamenta dell’assenza di automobili che esplodono in questa pellicola.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;margin-left:3px;margin-right:3px;float:left;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/sats_tavola" alt="" width="197" height="107" />La vita di Shigeru, operatore ecologico sordomuto, si trascina scandita dai grigi tempi della monotonia: Sali sul camion, scendi dal camion, carica l’immondizia sul camion, risali sul camion, riscendi dal camion, carica l’immondizia sul camion (ad libitum). Tutto questo finche un giorno (che si rivelerà sfortunato per lui almeno quanto per noi), scendendo dal camion e appropinquandosi a caricare l’immondizia sul camion, nota nel bidone –attenzione- una tavola da surf spezzata. Innamoratosi subito di quell’oggetto (che Kitano vuole spacciarci come chiave per la libertà da un’esistenza squallida e monotona) se lo porta a casa e lo ripara utilizzando nastro isolante, polistirolo e bacchette di legno come un nipponico McGyver.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Nel frattempo, sotto casa di Shigeru fa la sua comparsa una figura che riempirà i nostri sonni di incubi Lovecraftiani: Takako. Takako è la fidanzatina del nostro eroe, la sua età è inintelligibile come pure la scelta adoperata da Kitano per questa attrice che riempie il nostro schermo con i suoi sguardi da nutria ferita e con le sue piramidali orecchie a sventola, così grandi da far arrossire Andreotti. Comunque, apparentemente abituato al suo aspetto, Shigeru la raggiunge e con la sua bella tavola sotto braccio a mo’ di baguette si dirige verso la spiaggia per mettere alla prova le sue abilità di neo-surfista.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Sulla spiaggia, nera come l’asfalto e infestata dai sassi, sotto ad un cielo di piombo e di fronte ad un mare che farebbe smerdare i boxer anche a Jacques Cousteau, si trova un nutrito gruppo di surfisti esperti, evidentemente ansiosi di beccarsi una polmonite folgorante che ridono dei goffi tentativi di Shigeru di cavalcare le onde. Dopo qualche umiliante minuto, durante una sequenza al cardiopalma, la tavola si rompe, probabilmente nel tentativo di far desistere regista e interpreti dal proseguire lo scempio che si sta consumando di fronte all’occhio meccanico della telecamera.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Sono già trascorsi 18 dolorosissimi minuti e sarebbe cosa lieta a tutti se i seguenti 80 fossero occupati dai titoli di coda seguiti da un porno necrofilo, ma evidentemente Takeshi ha qualcosa da dire. Ci sarà un motivo per il quale ha deciso di optare per un lungometraggio, ci sarà della sostanza -mi dico-.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><img class="alignright" style="border:1px solid black;float:right;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/sats_takako" alt="" width="197" height="107" />Shigeru a questo punto sa che il surf sarà la sua vita e come un tossico deve assolutamente procurarsi un&#8217;altra tavola. Accompagnato dalla &#8220;cosa che non dovrebbe essere&#8221; visita un negozio specializzato solo per rendersi conto che i prezzi sono proibitivi e dopo un tentativo di accattonaggio messo in atto da Takako scopre la scarsa inclinazione dei negozianti agli sconti.<br />
Notano tra la paccottiglia di un rigattiere una vecchia tavola da surf, ma viene scartata a priori in quanto troppo poco fica per una superstar degli oceani.</p>
<p style="text-align:justify;">Ritirato il suo principesco stipendio, Shigeru decide per il grande salto, spende 120.000 Yen (odierni 764.96 Euri) per una tavola nuova fiammante solo per scoprire dopo due minuti (ah!Destino marrano!) che in un altro negozio la stessa ne costava 98.000. Ormai quel che è fatto è fatto e la coppia prende un pullman per tornare a casa, ma il destino ancora una volta gli è avverso e si consuma un altro piccolo grande dramma: il conducente, come se si trattasse di un rotweiller rabbioso, non ammette la tavola da surf sul suo autobus. Shigeru torna a casa (correndo) per un numero imprecisato di chilometri.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;float:left;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/sats_stupido" alt="" width="197" height="107" />Il giorno seguente di corsa in spiaggia a provare la nuova tavola, chiaramente non prima di essere, come di consueto, dileggiato dai soliti ragazzini rompipalle che giocano a pallone sotto casa. Giunti infine sulla battigia, la coppia assiste al picco di comicità dell&#8217;intera pellicola: un surfista correndo capitombola sul bagnasciuga e la moglie lo chiama &#8220;stupido&#8221;. Fantastico. Grazie di esistere, Takeshi! Altro evento importantissimo della giornata: la moglie (probabilmente ninfomane) del surfista stupido offre a Shigeru un succo di frutta sotto l&#8217;occhio sospettoso della &#8220;babbuina&#8221;.</p>
<p style="text-align:justify;">Sono ormai trascorsi 40 minuti dall&#8217;inizio di questa flagellazione cinematografica quando praticamente tutti gli attori (!?) del film si ritrovano sulla spiaggia, compreso il titolare del negozio di tavole, il quale chiacchierando con il solito gruppo di supersurfisti si informa sui progressi di Shigeru. Gli viene riferito che il ragazzo fa grandi progressi e che ha forza di volontà da vendere, dopodichè, probabilmente in preda il rimorso più cupo per la rapina dei 120.000 Yen gli si fa vicino e dopo avergli fatto qualche moina del caso gli regala una muta (probabilmente sottratta al cadavere di un pescatore) e lo invita ad una gara.</p>
<p style="text-align:justify;"><img class="alignright" style="border:1px solid black;float:right;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/sats_rissa" alt="" width="197" height="107" />Nella scena successiva Shigeru e &#8220;Mariangela&#8221; si stanno recando alla gara e riescono a scroccare un passaggio ad un autotrasportatore; la scena in questione è accompagnata da una colonna sonora che istiga al suicidio. La sequenza di azione che segue questo momento di depressione (forse una finezza stilistica appositamente studiata) è così brutale da far impallidire film come diehard: il camionista viene fermato dalla polizia perchè il suo furgone è omologato per soli 2 passeggeri. Inizialmente cerca di convincere gli agenti che la &#8220;ragazza&#8221; è in realtà un animatrone per un film dell&#8217;orrore, ma i poliziotti non si fanno fregare. Alla richiesta di patente e libretto il camionista fa resistenza e viene pestato.</p>
<p style="text-align:justify;">Si prosegue a piedi.</p>
<p style="text-align:justify;">Una volta arrivati alla spiaggia in cui avrà luogo la gara Shigeru si prepara e attende il suo turno per esibirsi. Indovinate? Il poverino, in quanto sordomuto, non sente la chiamata e viene squalificato.</p>
<p style="text-align:justify;">Amara metafora della vita.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Nonostante tutto il nostro eroe non si lascia abbattere e il giorno successivo torna al solito posto a fare surf. Arriva giusto in tempo per assistere ad un’altra esilarante caduta del surfista stupido, e la moglie si avvicina di nuovo a Shigeru, stavolta chiedendogli di sbucciargli un’arancia. Apparentemente, sbucciare e dividersi un’arancia, in giappone è considerato un gesto permeato da palesi allusioni sessuali, infatti Takako, che arriva in quel momento, li vede tutti presi a mangiare il pregiato agrume nipponico, fugge in lacrime lasciandoli alle loro porcate.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;float:left;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/sats_takako2" alt="" width="197" height="107" />Ora entriamo nella fase acuta dell&#8217;ossessione di Shigeru per il surf e dopo il crollo del suo rapporto di coppia inizia anche l&#8217;assenteismo dal lavoro. Purtroppo, non essendo un dipendente pubblico, la sua assenza viene notata dal capo che ordina al suo sempai di fargli una ramanzina.<br />
Shigeru si rende conto di stare affondando e cerca di riprendere in mano le redini della sua vita e si reca a casa della &#8220;befana&#8221; per cercare di raccogliere i cocci del loro rapporto. Shigeru suona il campanello, ma il lampeggiante che sta all&#8217;audioleso come il campanello sta al normoaudiodotato non sembra sortire alcun effetto. Si piazza quindi di fronte ad una finestra e toltosi una scarpa comincia a lanciarla in aria per attirare l&#8217;attenzione del &#8220;colore venuto dallo spazio&#8221;, anche qui senza giungere a nulla. Decide a questo punto per la linea dura: raccolta una manciata di sassi comincia a lanciarli sulla finestra, evidentemente dimentico della sordità della donna. Scopriamo che lo scopo ultimo di Shigeru era la frantumazione del vetro, cosa che gli riesce perfettamente in quanto vediamo &#8220;la strega di blair&#8221; uscire a passo di carica da casa, apparentemente per lapidarlo di sputi, invece -con un gesto il cui senso è probabilmente inafferrabile per un occidentale- &#8220;la cosa&#8221; restituisce a Shigeru il sasso incriminato e ciò sembra placare definitivamente i dissapori nati tra la coppia.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><img class="alignright" style="border:1px solid black;float:right;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/sats_allegria" alt="" width="197" height="107" />Siamo sopravvissuti fino a 1:06:47 quando l&#8217;intero film è letteralmente scosso da un evento di ilarità talmente grande da far sembrare la scena del surfista stupido pallosa come uno spettacolo dei fichi d&#8217;india: mentre la giovane coppia è seduta su un molo un uomo in bicicletta cade in acqua dal pontile di fronte. La magnitudine dell’ilarità è tale che sui volti normalmente tristi dei protagonisti è possibile vedere, attraverso uno squarcio a forma i parabola discendente, delle incrostazioni di calcio che ad un esame più accurato si riveleranno denti.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Non conoscono il tragico retroscena: il povero ciclista, anche se a distanza di alcune decine di metri, scorge il volto della “gorgone” e viene colto da un grave malore, perdendo il controllo della sua bicicletta. I soccorritori non possono altro che strapparlo all&#8217;oceano e constatarne la morte.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">Di nuovo in spiaggia. Mentre la solita ninfomane si sta facendo “sbucciare l’arancia” dallo sfigato di passaggio sotto il naso del maritino, Shigeru (ormai integrato nel gruppo di super-surfisti) siede accanto alla sua “bella” che sfoggia un’audace abbigliamento in stile “sbirulino”, quando arriva il suo collega che, infuriato per la sua assenza lo ammonisce, lo picchia e infine lo trascina al lavoro scalzo e con la muta da surf. Non passa neanche un giorno che il suo collega è costretto ad intercedere con il capo per procurare a Shigeru un giorno di permesso per partecipare ad un’altra gara di surf.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="border:1px solid black;float:left;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/sats_coppa" alt="" width="197" height="107" /> Stavolta riesce a partecipare alla gara perchè il suo amico del negozio lo avverte per tempo e va così bene che viene ammesso alle finali. Probabilmente a causa dell&#8217;influsso maligno generato dallo sguardo da beccamorto di Takako non emerge in maniera particolare dalla massa, ma si aggiudica una bella &#8220;coppa badoglio&#8221; per essere arrivato in finale. Grande festa e fotografie, purtroppo la coppa non è sufficientemente grande da eclissare il volto della &#8220;medusa&#8221;.</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">
<p class="MsoNormal"><img class="alignright" style="border:1px solid black;float:right;margin-left:3px;margin-right:3px;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/cinema/sats_ciccia" alt="" width="197" height="107" /></p>
<p class="MsoNormal">Il giorno dopo, gasato dal suo sfavillante successo, Shigeru, senza neanche aspettare Takako si fionda in spiaggia. Quando “la creatura della laguna nera” arriva non trova nessuno, poi le onde riportano sulla battigia la tavola (vuota) del nostro sfortunato eroe. Senza neanche farsi passare in quella orrida testa deforme la vaga idea di chiamare soccorsi, “essa” raccoglie la tavola da surf e si dirige a passo doppio (scroccando di nuovo un passaggio al solito autotrasportatore)<span> </span>verso la spiaggia dove erano state svolte le gare. Una volta assicurata con dello scotch alla tavola una foto in cui la coppia si abbraccia teneramente, getta l’oggetto del desiderio del povero Shigeru in grembo all’oceano (che a rigor di logica dovrebbe riportarlo a riva in meno di un minuto).</p>
<p class="MsoNormal">A questo punto siamo testimoni di una serie di flashback in cui vediamo la coppia in varie scenette da flashback, solo con un elemento che stona: appaiono spensierati ed allegri.</p>
<p class="MsoNormal">Mentre ci chiediamo da quale film siano stati presi questi spezzoni in cui la coppia non è triste come la lapide di un ragioniere l’orologio segna 1:37:44 e i titoli di coda oscurano per sempre questa pellicola.</p>
<p class="MsoNormal">Perché, Takeshi?</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;">PERCHE’!?!?!?!</p>
<p class="MsoNormal" style="text-align:justify;"><img class="alignleft" style="float:left;" src="http://www.viterbomem.eu/dumpsterdive/struttura/logo_trasparente" alt="" width="299" height="82" /></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/dumpsterdive.wordpress.com/19/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/dumpsterdive.wordpress.com/19/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/dumpsterdive.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/dumpsterdive.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/dumpsterdive.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/dumpsterdive.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/dumpsterdive.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/dumpsterdive.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/dumpsterdive.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/dumpsterdive.wordpress.com/19/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/dumpsterdive.wordpress.com/19/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/dumpsterdive.wordpress.com/19/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=dumpsterdive.wordpress.com&blog=3576819&post=19&subd=dumpsterdive&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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